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Lo stare bene insieme a casa (Appuntamento 2)

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Carissime mamme e carissimi papà, 

eccoci con il nostro secondo appuntamento settimanale della rubrica “Lo stare bene insieme a casa”.

 

Trovate qui di seguito spunti di attività e qualche piccola indicazione per migliorare il vostro tempo a casa in queste giornate. 

 

1- La Scatola dei desideri e delle promesse

 

Materiali: scatola di cartone da rivestire con carta colorata, ritagli di giornale, stickers ecc. 

 

E’ probabile che in questi giorni capiti spesso di fare programmi o di pensare a qualcosa da dover/voler fare “quando tutto questo sarà finito e si potrà tornare alla normalità”… o che si senta a tal punto la mancanza di qualcuno da non vedere l’ora di riabbracciarlo “quando finalmente si potrà di nuovo uscire di casa”.

 

Ecco, potreste donare ancora più valore a questi pensieri e desideri scrivendoli su un foglietto o i più piccoli, potrebbero disegnare la persona che vorrebbero presto riabbracciare, e riporre il biglietto/disegno all’interno della scatola.

 

La promessa da fare ai bambini e anche a noi stessi è quella di riaprire la scatola, non appena si potrà tornare alla quotidianità e di fare tutte le cose scritte e custodite al suo interno. Questo “rituale di speranza” può aiutare voi adulti, ma specialmente bambini e ragazzi ad avere la certezza che emozioni, stati d’animo, pensieri legati a questo momento hanno un “posto” dove poter essere custoditi e protetti e restituisce la sicurezza, soprattutto ai più piccoli, che ci sarà un domani in cui si potrà tornare ad abbracciarci e che ci stiamo, con l’aiuto della scatola, preparandoci a quel momento. Se avete figli più piccoli potrete accompagnarli a riabbracciare quelle persone per consegnare disegni e pensieri fatti per loro.

  

2. Scambi culturali, scambi musicali… 

 

L’ascolto della musica, è noto, ha numerosi effetti benefici sulla psiche e sulla salute in generale. Riduce gli stati ansiosi, rinforza il sistema immunitario, riduce lo stress. (sappiamo tutti quanto questo periodo ci stia mettendo a dura prova!).

 

In particolare in questo periodo, dunque, la musica può fare da collante e creare una grande opportunità di condivisione di esperienze musicali tra genitori e figli (in particolare adolescenti). Con i bambini piccoli le attività musicali sono piuttosto comuni, si cantano più frequentemente ninna nanne e filastrocche. Con i teenager invece sono meno frequenti ed è proprio per questo che, quando succede può essere un’occasione preziosa per consolidare la relazione in maniera sana e appagante. I gusti musicali dei ragazzi variano dal pop, al rap, al trap, generi non semplici da comprendere e non sempre apprezzati dagli adulti. Questa diversità di preferenze crea spesso distanza, mentre un altro dei vantaggi della musica è quello di migliorare le relazioni interpersonali.

 

Potreste dunque proporre ai vostri figli una sorta di “scambio culturale musicale”, chiedendo loro di farvi ascoltare una canzone che a loro piace, e che, per quanto possibile, cercherete di imparare o di ascoltare più volte insieme, e voi farete la stessa cosa, proponendogli/le una vostra canzone da ascoltare e cantare insieme. Sarà un’occasione per chiedere ai vostri figli cosa le parole del brano musicale rappresentano per loro, quale messaggio del testo li colpisce di più e quale emozione sentono nell’ascoltarla.

 

Essere concentrati sulla stessa musica attiva e “sincronizza” il sistema emotivo di entrambi promuove empatia, l’interesse reciproco e migliora il dialogo.

 

Perciò mamme e papà, adesso che avete più tempo, potete incuriosirvi di più nel mondo musicale dei vostri figli, ascoltate musica e ascoltatela insieme! 

 

Attenzione alla comunicazione!

 

È   possibile che in questo momento bambini e ragazzi stiano vivendo con preoccupazione le notizie che ascoltano in televisione o che arrivano loro dai discorsi degli adulti; è possibile che si spaventino sentendo parole come “morte”, “ricoveri in ospedale”, “malati in rianimazione”, “misure di isolamento”, anche perché non possiedono ancora tutti gli strumenti per comprendere appieno questi messaggi. Come è noto, bambini e ragazzi assorbono tutto ciò che viene detto, lo interpretano come possono e lo interiorizzano. Siamo noi adulti a dover curare la comunicazione e la qualità delle informazioni !

 

Televisione e notizie sul web possono offrire uno spunto utile per dare informazioni serie e comprensibili ai vostri figli, e, specialmente per i ragazzini, è ancora meglio se li stimolate con qualche domanda o riflessione in modo da creare una conversazione serena: “Ma tu hai capito bene cosa succede?”, “Hai parlato con i tuoi amici del coronavirus? Loro cosa dicono?” “Hai paura del coronavirus?” “Se mamma e papà sono preoccupati, non temere, è solo un momento, ma passerà”.

 

Un dialogo rilassato rimanda ai vostri figli l’idea che di questa cosa si può parlare, che non c’è nulla che gli state nascondendo; permette inoltre di correggere informazioni imprecise e li rassicura sul fatto che quello che stiamo facendo ( in primis lo stare a casa, lavarsi spesso le mani, uscire solo per necessità e con la mascherina ecc.), ci sta proteggendo e ci tiene al sicuro da una malattia da cui in genere si guarisce, ma che si trasmette più in fretta di altre influenze, per cui è importante fermarla al più presto, evitando che troppe persone prendano il virus e lo diffondano.

 

Questi discorsi e riflessioni vanno ribaditi spesso e in più occasioni, specialmente per rassicurare e proteggere i bambini più piccoli che hanno bisogno di un tempo di elaborazione più lungo per interiorizzare informazioni così complesse.

 

È  importante inoltre coltivare la speranza: evitate discorsi fatalistici (non fanno bene neanche ai voi adulti!), tipo “Tutta questa è una tragedia, siamo in guerra!” “Chissà se e quando finirà”.

Certo è difficile, ma meglio, in presenza dei vostri figli, puntare sul valore dell’impegno e della responsabilità di ognuno: “Se tutti facciamo bene la nostra parte, presto la situazione tornerà alla normalità”. 

 

Un breve cortometraggio

 

Vi consiglio di guardare questo cortometraggio sul valore del rapporto genitori-figli.

 

La qualità e la cura della vostra relazione fa la differenza sempre, specialmente nei momenti

 

più difficili e di disorientamento.

 

Buona visione!

 

 alike

 

 

Una lettura per riflettere

 

Messaggio di Aquila Bianca, indigena Hopi, 

 

Questo momento per il quale sta passando l’umanità, lo si può vedere come un portale o come un buco nero.

 

La decisione di cadere nel vuoto o attraversare il portale spetta a ognuno di voi. 

 

Se provate colpa e passate tutto il giorno a divorare le notizie dei telegiornali, passivamente, sempre nervosi, con pessimismo, cadrete nel buco nero.

 

Se invece approfitterete di questa opportunità per osservare voi stessi, riflettere sulla vita e la morte, prendervi cura di voi stessi e degli altri, attraverserete il portale. 

 

Prendetevi cura delle vostre case, del vostro corpo.

 

Connettetevi con la vostra “Casa Spirituale”.

 

Quando vi occupate di voi stessi, vi state occupando anche degli altri. Non ignorate la dimensione spirituale di questa crisi, fate come l’aquila che dall’alto ha una visione d’insieme.

 

C’è una denuncia sociale in questa crisi, però anche una denuncia spirituale, entrambe vanno mano nella mano.

 

Senza la dimensione sociale si sfocia nel fanatismo, però senza il piano spirituale si cade nel pessimismo e nell’assenza di significato.

 

Avete i mezzi per passare questa crisi, prendete la vostra “scatola degli attrezzi” e usate tutte le risorse che avete a disposizione..

 

Imparate dalla resistenza dei popoli indigeni e africani: da sempre veniamo sterminati e continueremo ad esserlo, però non abbiamo smesso di cantare, ballare, accendere un fuoco e divertirci. Non dovete sentirvi colpevoli di essere felici in questo momento difficile.

 

Non siete di nessun aiuto se siete tristi e privi di energia.

 

Potrete essere d’aiuto se in questo momento sarete in grado di emanare la positività dell’Universo.

 

È  attraverso l’allegria che si resiste. Inoltre, una volta passata la tormenta, ognuno di voi sarà molto importante nella ricostruzione di questo nuovo mondo.

 

Dovete stare bene ed essere forti e per riuscirci non c’è altro modo che mantenere una vibrazione bella, allegra e luminosa. Questo non ha nulla a che vedere con l’alienazione.

 

Questa è una strategia di resistenza.

 

Nello sciamanismo esiste un rito di passaggio che si chiama Ricerca della Visione.

 

Bisogna passare alcuni giorni isolati nel bosco, senza acqua, senza cibo, senza alcuna protezione. Una volta attraversata questa prova si ottiene una nuova visione del mondo perché si hanno affrontato le proprie paure, le proprie difficoltà.

 

Questo è ciò che vi si chiede:

 

Datevi la possibilità di approfittare di questo tempo per portare a termine il vostro rituale della Ricerca della Visione. Che mondo volete costruire per voi stessi?

 

Per il momento questo è quello che potete fare: Siate sereni nella tormenta. Restate calmi, meditate tutti i giorni. Stabilite una pratica quotidiana per riconciliarvi con ciò che c’è più sacro, ogni giorno.

 

Le cose buone emanano; ciò che emanate voi in questo momento è la cosa più importante.

 

Cantare, ballare, resistere attraverso l’arte, l’allegria, la fede e l’amore.

 

Resistete e rinascete!

Lo stare bene insieme a casa (Appuntamento 1)

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Carissimi mamme e papà,

eccoci con il nostro primo appuntamento della rubrica “Lo stare bene insieme a casa”.

Descriviamo alcune attività da fare insieme a casa, con la speranza che possano farvi da spunto e donare un po’ di positività ed armonia in queste giornate.

1- Pesca un bigliettino e….

Materiali: tanti foglietti di carta ( come ad esempio post-it); un piccolo contenitore (come una ciotola o un barattolo)

Riunitevi, ed ognuno di voi scriverà su un bigliettino un’attività da fare, quelle che preferite fare insieme o anche in autonomia; ognuno potrà scrivere tutte le attività che vuole, ma su ogni bigliettino ci sarà scritta una sola attività. Scrivete anche il tempo dell’attività. (consigliamo 20 o 40 minuti. ) Ripiegate il bigliettino e riponetelo nel barattolo.

Alcuni esempi: “fare un puzzle tutti insieme o anche in autonomia” – 40 minuti       “guardare il mio programma preferito alla TV – 20 minuti     “ giocare a carte” – 20 minuti   “leggere un libro insieme o anche in autonomia” – 20 minuti “guardare un film tutti insieme” – (2 tempi – 40 minuti e 40 minuti) “fare un disegno tutti insieme o anche in autonomia” (20 minuti) “cucinare il dolce preferito”  

Ogni giorno, in un momento stabilito, a turno ognuno pescherà un bigliettino e, nell’arco di quella giornata potrete fare insieme le attività sorteggiate.

Questa attività può aiutarvi a differenziare le giornate, a condividere con i vostri figli la gestione del tempo, ed inoltre tutti sarete chiamati a riflettere su quali attività vi regalino un momento di benessere, da soli e/o insieme ai vostri figli.

 

2- Una cena…. virtuale

Quello che più manca oggi è certamente la relazione e il contatto con i nostri cari. Sicuramente per bambini e ragazzi la perdita della quotidianità con i loro punti di riferimento come nonni, zii e amici è difficile da accettare e faticosa da gestire. Ri – trovare un tempo di condivisione insieme alle persone di cui sentite più la mancanza può essere un’occasione preziosa!

Invitate 3 vostri amici/parenti per una cena “virtuale”! Basterà, accordarsi sul menù, (tutti lo stesso), collegarsi in videochiamata (anche Whatsapp consente la videochiamata per tre persone contemporaneamente), e cenare insieme. Potreste farlo tutti insieme, oppure i bambini (un po’ più grandi) e ragazzi potrebbero farlo in autonomia con i loro amici/compagni, (magari voi genitori potreste preparare un buon panino e lasciargli un po’ di privacy ;-)).

 

3. Diario della narrazione

Potreste tenere un piccolo diario settimanale dove appuntare i momenti significativi della settimana, stati d’animo, emozioni e riflessioni. Quello che stiamo vivendo è un momento storico STRAORDINARIO che lascerà una traccia significativa in ognuno di noi e nelle nostre famiglie. In questo momento raccontarsi dà l’opportunità di lasciare una memoria familiare importante e può aiutarvi a esprimere pensieri e sentimenti sia positivi che negativi di queste giornate di tempo “sospeso”.

Una piccola indicazione solo per voi genitori….

E’ giusto mantenere una routine familiare fatta di tempi e momenti abbastanza regolari (sveglia, colazione, didattica online, gioco, TV, pranzo e cena ecc.) per far sì che bambini e ragazzi mantengano una certa regolarità nelle giornate e non si disorientino ancora di più.   E’ quindi necessario ricercare, organizzare e predisporre questi momenti dedicati a loro.

E’ importante, allo stesso modo, ritagliarvi dei momenti dedicati SOLTANTO a voi stessi che vi regalino un momento di pausa, di sollievo e dai quali potrete prendere energia per affrontare il resto della giornata. Certo in casa la poca privacy e la calma limitata rende questa impresa non facile, ma può essere un’occasione per riflettere sui propri bisogni ed interessi che, con molta probabilità, presi dalla vita frenetica di tutti i giorni, avrete rimandato e messo da parte. Prendersi anche solo mezzora ogni giorno per ad esempio leggere o guardare un programma in TV, può aiutarvi a non appesantire il carico e comunica un messaggio importante agli altri membri della famiglia: “ci sono anche io ed ho bisogno di un tempo per me”. Sarà un’occasione per promuovere l’empatia e l’ascolto dei vostri bisogni da parte dei vostri figli. Quante volte la vostra totale disponibilità e impegno nei loro confronti vi fa mettere da parte voi stessi, tanto che abituati a questo, i figli fanno fatica a riconoscere il vostro lavoro?

Vi lasciamo con una piccola carezza sul cuore con la nostra formatrice studenti di Fuoriclasse in movimento Imma Napodano che ci regala la lettura del libro “Le cose che passano” di B. Alemagna. Buon ascolto…

https://www.facebook.com/BibiLibreriaDeiRagazzi/videos/212131860030322/UzpfSTM2NzQ2NjA3MDA0NjE3NDoyNjMxNzk2ODEzNjEzMDc3/?notif_id=1585000239153527&notif_t=notify_me_page&locale=it_IT%252F

#TUTTOANDRABENE #NOIRESTIAMOACASA

Fuoriclasse in movimento: "Lo stare bene insieme a casa"

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Carissime mamme e carissimi papà,

in questo momento così complesso, di isolamento, vogliamo farvi sentire tutta la nostra vicinanza e sostegno. Sono giorni in cui siamo chiamati a gestire emozioni e stati d’animo contrastanti, ad organizzare tempi familiari diversi dal solito, a proteggere i nostri figli dalla paura di questa emergenza sociale e sanitaria che non sappiamo quando terminerà e soprattutto dove ci porterà.

L’equipe di Fuoriclasse in movimento vuole provare a mantenere aperto il dialogo, attraverso modalità online, con studenti, docenti e genitori; vorremmo dunque offrire il nostro piccolo contributo e supportarvi in questo tempo “forzatamente” sospeso con un piccolo appuntamento settimanale online dal titolo:

 

“LO STARE BENE INSIEME A CASA”

 

Ogni mercoledì troverete sul sito della Scuola spunti di attività pratiche, di relazione e condivisione da fare insieme a casa in famiglia (letture condivise, attività manuali, attività di condivisione del tempo genitori - figli, stimoli di discussione come musica, video ecc.). Siamo consapevoli che non sarà la stessa cosa dei nostri incontri dal vivo ma speriamo sarà comunque un modo per non interrompere del tutto il nostro percorso e per continuare a “prenderci cura” delle relazioni e del “legame” instaurato. Oggi più che mai ne abbiamo tutti bisogno.   A presto,

Flavia Massimo, Maria Sannino, Francesca Postiglione, Marina Ruggiero

 

L’Equipe di Easlab - Fuoriclasse in movimento – Save The Children

 

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